venerdì 17 aprile 2015

Varietà:storia del pugilato e ricetta del parfait agli agrumi

E',diciamo,da tanto che non posto,ma...questo sito l'ho creato quando ero un po' più piccola (e stupida,anche),poi me ne sono completamente scordata...avendolo ricordato per caso,in un giorno di noia assoluta,ho deciso di tornarci:ho visto i miei vecchi post,mi son fatta due risate,e ho pensato che sarebbe stato meglio se l'avessi lasciato a cadere nell'oblio,finchè non me ne fossi del tutto scordata.Poi però ho pensato:perchè non postare qualche cazzata presa da internet per l'ultimissima volta?
E così,ecco il varietà di  oggi:storia del pugilato e ricetta su come preparare un delizioso parfait di frutta!



Il pugilato (in inglese boxing; in francese boxe) è uno sport da combattimento e una forma di autodifesa.
A livello competitivo esso si svolge all'interno di uno spazio quadrato chiamato ring, tra due atleti che si affrontano colpendosi con i pugni chiusi (protetti da appositi guantoni), allo scopo di indebolire e atterrare l'avversario. Questo sport è conosciuto, a partire dall'XI secolo, anche come la nobile arte, richiedendo ai suoi praticanti caratteristiche come coraggioforza,intelligenza e velocità.
La parola pugilato deriva dal latino pugilatus, che deriva da pugil che significa atleta, e questo da pugnus che significa pugno.

Dall'antichità al XVIII secolo

Il pugilato nasce come sport di difesa personale, e risulta essere il mezzo di difesa personale più antico al mondo, in quanto i pugni sono il primo istinto dell'uomo nella difesa personale stessa. Era praticato già nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma; i pugni erano fasciati con lunghe strisce di cuoio per proteggere le nocche in cui a volte venivano inserite anche placche di metallo. Nel XVIII secolo venne strutturato affinché si potesse praticare a livello agonistico.

Le regole di Jack Broughton: il pugilato si evolve[modifica | modifica wikitesto]

Il pugile inglese Jack Broughton, allievo di Figg, definì nel libro London Prize Ring Rules, pubblicato nel1743 le prime regole per la boxe; da allora gli incontri furono organizzati secondo queste regole. Nel 1750 il titolo di campione passò a Jack Slack, il periodo in cui nello sport del pugilato si stavano infiltrando esempi di disonestà ed affari loschi. Slack introdusse il colpo denominato chopper che possiamo definire come l'equivalente del moderno colpo del coniglio, cioè un colpo sferrato nella parte posteriore di testa o collo. Non era un pugile abile, viene ricordato più come un pugile senza paura che per la sua tecnica. Il Duca di Cumberland divenne il suo protettore.
Il 17 giugno 1760 si disputò l'incontro valido per il titolo inglese tra il detentore Slack e lo sfidante Bill Stevens, protetto dal Duca di York. Con molta sorpresa la sfida fu vinta da Stevens. Slack si ritirò dal pugilato attivo e divenne l'allenatore di George Meggs, un pugile che aspirava al titolo di campione. Nell'incontro tra Stevens e Meggs la vittoria andò a quest'ultimo. Pare che molto probabilmente ci fosse stato un accordo sull'esito dell'incontro, Stevens permise all'avversario di vincere per intascare un cospicuo premio in denaro. Slack fu uno degli artefici dell'accordo e per questo ricevette una parte di denaro da Meggs.
Dal 1761 al 1783 il titolo di campione passò da un pugile ad un altro in breve tempo. Meggs fu sconfitto daBaker Milsom, che poco dopo cedette il titolo a Tom Juchau. Il nuovo successore fu Bill Darts, che riuscì a mantenere il titolo per quasi cinque anni fino a che venne sconfitto da Lyons. Lyons lavorava come conduttore di battelli attraverso il Tamigi. La fama che lo ricoprì dopo la vittoria del titolo provocò in lui un grosso disagio, tanto che dopo due sole settimane dalla vittoria si ritirò dal pugilato. Con il ritiro di Lyons Bill Darts riacquisì il titolo, non per molto comunque perché fu messo al tappeto da un pugile irlandese:Peter Corcoran.
Il 18 maggio 1771 all'Hyde Park si sfidarono per il titolo Corcoran e il detentore Bill Darts. Corcoran vinse facilmente in un solo minuto di combattimento. Concoran sconfisse tutti i più forti pugili inglesi del periodo che tentavano di rimpossessarsi del titolo. Alcuni di questi incontri presentavano dei lati oscuri, visto che la corruzione era un fenomeno diffuso. Nel 1774 Concoran vinse contro Sam Peters a Birmingham, ma molti spettatori gridarono allo scandalo perché si diffuse la notizia di un probabile accordo tra i due pugili. La supremazia del detentore si spense il 10 ottobre 1776, quando venne sconfitto da Hurry Sellers, un pugile che proveniva dalla scuola di Jack Slack. I giornalisti dell'epoca affermarono che l'incontro era stato venduto da Concoran.
Hurry Sellers mantenne il titolo per quattro anni, fu sconfitto da Duggan Fearns, un altro potente pugile irlandese. L'incontro tra i due durò poco più di un minuto: Sellers cadde a terra al primo pugno di Fearns e si rifiutò di andare avanti. Dal 1783 al 1791 il titolo rimase ininterrottamente nelle mani dell'inglese Thomas Jackling, uno dei pochi pugili dell'epoca riconosciuto come un combattente onesto e non incline ad accordi di sottobanco. Perse in titolo contro Benjamin Brain, nell'incontro disputato nel 1791. Jackling si ritirò al secondo round quando un potente pugno di Brain gli fratturò il naso. Lo stesso Brain rimase ferito, si ruppe il metacarpo e una falange della mano destra. La figura di Benjamin Brain rappresenta un punto di svolta nella storia della boxe inglese e mondiale. Da questo momento in avanti i campioni che si faranno strada nel pugilato si affronteranno con metodi completamente differenti dal passato.
Si comincia a parlare di combattimento secondo schemi e metodi scientifici. Non si pone più affidamento sulla forza e la violenza dei colpi, ma l'attenzione si focalizza sull'utilizzo di una strategia per sconfiggere l'avversario. Ecco quindi che fanno la loro comparsa nuove tecniche di combattimento. Difendersi dai pugni dell'avversario e attaccare diventano una cosa sola, il pugile si difende coprendosi e spostandosi con rapidi giochi di gambe, allo stesso tempo però la difesa è il punto di partenza per un successivo attacco. Alla fine del XVIII secolo compare la figura dello "scienziato" della boxe Daniel Mendoza, detentore del titolo di campione dal 1792 al 1795. Daniel Mendoza perse il titolo contro il "gentleman" John Jackson.

La nascita della boxe moderna

Le nuove regole rendevano il pugilato molto meno violento e lo trasformavano in uno sport di abilità, destrezza e velocità. Per il momento non era ancora stato fissato un numero massimo di riprese, si procedeva quindi ad oltranza fino al KO o allo spossamento di uno dei due pugili. Le regole di Douglas vennero assorbite con molta lentezza. Ancora alla fine del XIX secolo in molti incontri i pugili si affrontavano secondo le vecchie regole del London Prize Ring Rules, nonostante numerose nazioni vietassero l'organizzazione di incontri in cui non era previsto l'uso dei guantoni protettivi. Dal momento in cui venne scritto il codice della boxe scientifica si fa coincidere la storia della boxe con la categoria dei pesi massimi.Già da alcuni anni attorno alla boxe ruotavano notevoli interessi economici, fatti di rilevanti scommesse e ingenti premi in denaro. Per questo motivo si sentì l'esigenza di regole più rigorose. Nel 1865 John Sholto Douglas scrisse, insieme all'atleta John Graham Chambers le regole del marchese di Queensberry, ovvero il codice della boxe scientifica che contiene i fondamenti principali comuni anche alla boxe moderna:
  • Guantoni: obbligatorio l'uso dei guantoni.
  • Round: l'incontro è diviso in più riprese di tre minuti l'una con un intervallo di uno; non vi erano limiti prestabiliti nel numero di riprese, concordato prima fra i pugili, o a discrezione dell'arbitro.
  • KO: il pugile perdeva se non si riprendeva dai colpi ricevuti entro 10 secondi, mentre il pugile avversario doveva aspettare il comando dell'arbitro per riprendere a colpire.
  • Categorie di peso: i pugili sono divisi in categorie di peso. Non possono avvenire incontri tra atleti di categorie differenti. Le categorie erano inizialmente soltanto tre: leggeri, medi e massimi.
LA FONTE (COME OGNI MIO VECCHIO VARIETà,FIGURIAMOCI SE SAPEVO DI DOVERLO SPECIFICARE) OVVIAMENTE è WIKIPEDIA.

Risultati immagini per parfait di frutta
E adesso,la ricetta per un buon parfait agli agrumi,presa da giallozafferano:

Per la base semifreddo (o pâte a bombe)

  • 130 g di zucchero
  • 36 g d'acqua
  • 100 g (circa 5) di tuorli.

Per il semifreddo

  • 400 ml di panna
  • 1 arancia biologica
  • 1 pompelmo biologico
  • 1 limone biologico
  • 30 g di cedro candito
  • 20 g di arancia candita.

Attrezzature

  • FRUSTA ELETTRICA / PENTOLA / STAMPINI MONOPORZIONE
Preparazione:
1-lavate gli agrumi,asciugateli,staccatene le scorze e tritatelo finemente.
2-fatele scottare in un tegame con acqua in ebollizione,sgocciolatele e mettetele in una ciotolina.
3-tritate il cedro e l'arancia candita,uniteli alle scorze mescolate. portate a ebollizione l'acqua con lo zucchero e continuate a far bollire fino a raggiungere i 121°c.
4-montate i tuorli versandovi lo sciroppo caldo a filo;continuate a montare finchè il composto non avrà ottenuto la temperatura ambiente.
5-incorporate le scorze d'agrumi tritate.
6-montate la panna e incorporatela delicatamente al composto.
7-versate il semifreddo in uno stampo rettangolare  o in stampi monoporzione e riponete il tutto in freezer per almeno due ore prima di servire.
8-al momento di servire immergete lo stampo in acqua calda,capovolgete il parfait su un piatto da portata e servite.

qUesto è tutto,su questo blog non tornerò mai più,addio